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SIM swap: la truffa del cambio SIM e cosa fare subito

Nel SIM swap i truffatori fanno sostituire la tua SIM con una loro e ricevono al tuo posto i codici della banca. La Polizia Postale descrive come funziona; ecco i segnali e i passi da fare subito.

Ultimo aggiornamento:

In breve

Il mio cellulare non fa più chiamate: è un SIM swap?

Può trattarsi di un SIM swap. Il vademecum di ABI e Polizia di Stato dice che, se il cellulare non riesce più a fare o ricevere chiamate, bisogna verificarne i motivi contattando il proprio operatore telefonico, perché si potrebbe essere vittima di un SIM swap. Se è così, avvisa subito la banca dai canali ufficiali, cambia le password del conto e dell'e-mail, e sporgi denuncia.

Come funziona

Secondo la Polizia Postale, il SIM swap si svolge in più passaggi: i truffatori raccolgono i dati della vittima e le credenziali dell'home banking con tecniche di hacking o di ingegneria sociale; poi, con documenti falsi, fanno sostituire la sua SIM presso un rivenditore. La SIM della vittima smette di funzionare e, con lo stesso numero, ottengono dalla banca le credenziali per operare sul conto online.

In un'indagine della Polizia Postale di Catania, i truffatori resettavano le credenziali del conto anche telefonando all'assistenza clienti della banca e rispondendo alle domande di sicurezza al posto del titolare. La vittima notava la SIM non funzionante, ma di solito non la collegava subito a una frode, e scopriva i prelievi solo dall'estratto conto.

Cosa fare subito

  1. 1Se il cellulare non chiama e non riceve più, contatta il tuo operatore telefonico da un altro telefono per capire il motivo.
  2. 2Se la SIM è stata sostituita senza il tuo consenso, avvisa subito la tua banca usando i canali ufficiali e fai bloccare carte e operazioni.
  3. 3Cambia le password del conto online e dell'e-mail, da un dispositivo sicuro, e controlla i movimenti.
  4. 4Sporgi denuncia: alla Polizia Postale tramite il Commissariato di P.S. online o presso un ufficio di polizia. Come fare è spiegato in denuncia alla Polizia Postale.

Attenzione al falso SMS sul cambio SIM

A giugno 2026 la Polizia Postale ha segnalato una campagna di phishing che usa il nome del Commissariato di P.S. Online: i messaggi parlano di una presunta truffa di SIM swapping e invitano a “sostituire la SIM” da un link. Il sito è falso e serve a farti pagare e a rubare i tuoi dati.

  • non cliccare sul link nel messaggio
  • non fornire dati personali o bancari
  • controlla sempre l'indirizzo (URL) del sito

Cosa non fa mai la tua banca

  • Non chiede mai, per e-mail, telefono o SMS, le credenziali di accesso al conto né i codici delle carte.
  • Non invia e-mail con link, se non dentro un'operazione che hai avviato tu (per esempio la modifica dell'e-mail).
  • Se ricevi richieste del genere, avvisa la banca per avere conferma che non viene da lei e non rispondere.

Diffida anche di presunti operatori che chiedono informazioni personali, bancarie o di credito per “verificare l'identità”.

Ridurre il rischio

  • Non condividere sui social dati personali o finanziari: sono quelli che servono per falsificare un documento a tuo nome.
  • Proteggi credenziali e codici, compreso lo SPID; se li salvi sul telefono o sul computer, assicurati che siano cifrati.
  • Digita tu l'indirizzo della banca invece di usare link, e cambia spesso le password del conto online.
  • Tieni aggiornati antivirus e sistema operativo.

Domande frequenti

Perché un truffatore vuole proprio il mio numero?

Perché molti servizi, a partire dalla banca, mandano al tuo numero codici e conferme. Con una SIM che risponde al tuo numero, il truffatore li riceve al posto tuo.

Mi è arrivato un SMS della “Polizia” che parla di SIM swap.

Probabilmente è il phishing segnalato dalla Polizia Postale: non cliccare il link e non pagare nulla. Per un parere sul testo, incollalo nel nostro controllo messaggi.

Dopo il SIM swap mi hanno preso anche WhatsApp o Instagram.

Recupera prima il numero con l'operatore, poi segui le procedure ufficiali: WhatsApp rubato, Instagram hackerato. Possiamo aiutarti con gli account social, senza mai chiedere password o codici.

Fonti ufficiali

Le pagine di assistenza e le regole delle piattaforme stesse. Non siamo affiliati con loro.

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