In breve
Un operatore della banca mi chiede di spostare i soldi su un conto sicuro. È vero?
No, è una truffa. La Polizia Postale ricorda che nessun operatore bancario o postale, né agente di polizia, chiederà mai di spostare i soldi su altri conti correnti. Riattacca e contatta la banca o Poste solo dai canali ufficiali. Se hai già fatto un bonifico o dato codici, chiama subito la banca e denuncia: la rapidità conta. Per informazioni e segnalazioni c'è il Commissariato di P.S. Online.
Come funziona
- 1Ricevi un SMS o un messaggio WhatsApp che sembra della tua banca o di Poste, a volte inserito nella stessa conversazione dei messaggi autentici (spoofing), con toni allarmanti: accesso non autorizzato, pagamenti da bloccare.
- 2Subito dopo arriva la chiamata di un falso operatore da un numero che sembra ufficiale: conferma l'allarme e propone di «mettere al sicuro» i risparmi.
- 3Ti convince ad andare in banca o all'Ufficio Postale per trasferire il denaro su un «conto sicuro», che in realtà è del truffatore, o ad aprire un nuovo conto.
- 4Ti chiede di non dire nulla agli sportellisti e resta al telefono fino alla fine dell'operazione. A volte interviene anche un falso agente di polizia che parla di un'indagine in corso.
Le regole da ricordare
- Nessun operatore postale o bancario, né agente di polizia, ti chiederà di spostare i soldi su altri conti.
- Poste Italiane e le autorità non ti chiederanno mai di trasferire denaro, dare i dati della carta, codici OTP o credenziali per «mettere in sicurezza» i risparmi, né di aprire un nuovo conto a tuo nome.
- Non comunicare credenziali, dati delle carte e codici di sicurezza attraverso link ricevuti via SMS o al telefono.
- Usa solo l'app ufficiale e numeri di telefono verificati.
- I bonifici istantanei sono irrevocabili: fermati e verifica prima di agire.
Se hai già trasferito denaro o dato codici
- 1Chiama subito la tua banca o Poste dai numeri ufficiali per bloccare carte e operazioni.
- 2Sporgi denuncia senza aspettare: la tempestività aiuta le indagini e l'eventuale recupero delle somme. La denuncia si formalizza in un ufficio di polizia; vedi denuncia alla Polizia Postale.
- 3Conserva SMS, numeri, orari delle chiamate e ricevute dei bonifici.
- 4Cambia le credenziali dell'home banking e dell'app.
Varianti da conoscere
- Messaggi che usano il nome del Commissariato di P.S. Online per una presunta truffa di SIM swapping e rimandano a un sito falso per «sostituire la SIM» a pagamento. Sul SIM swap vero leggi la truffa del cambio SIM.
- Falsi «tecnici» che ti chiedono di installare un'app: Poste avverte di non installare software suggeriti da presunti operatori dell'assistenza.
Domande frequenti
Il numero che mi ha chiamato era quello della banca.
Non basta: Poste Italiane e la Polizia Postale spiegano che i truffatori usano numeri che sembrano ufficiali e messaggi che compaiono nelle conversazioni autentiche. Riattacca e richiama tu dai canali ufficiali.
Dove segnalo il tentativo?
Sul sito del Commissariato di P.S. Online (commissariatodips.it). Per le emergenze: 112 o 113. Le comunicazioni sospette a nome di Poste si possono inviare a antiphishing@posteitaliane.it.
Dopo la truffa mi hanno rubato anche un account social. Mi aiutate?
Sì, per Instagram, Facebook, WhatsApp e altre piattaforme, solo con le procedure ufficiali e senza mai chiedere password o codici: raccontaci il caso.
Fonti ufficiali
Le pagine di assistenza e le regole delle piattaforme stesse. Non siamo affiliati con loro.
- Polizia Postale: Attenzione alle truffe di falsi operatori di banche o di Poste Italianecommissariatodips.it
- Polizia Postale: Frodi online, messaggi truffa e chiamate di falsi operatoricommissariatodips.it
- Poste Italiane: Come difendersi dalle truffeposte.it
- Polizia Postale: Attenzione alle truffe a nome del Commissariato di P.S. Onlinecommissariatodips.it